Ousseynou Sy condannato a 24 anni, per la Corte d'Assise di Milano “fu terrorismo”: «Io trattato con pregiudizio perché sono nero» |Video|
Condanna esemplare per l'autista del bus dirottato sulla Paullese lo scorso marzo, i giudici hanno accolto la richiesta della Procura. Soddisfatto Lucente: «Niente sconti per chi minaccia i bambini»

In alto a sinistra Ousseynou Sy
15 luglio 2020
La Corte d'Assise di Milano ha condannato a 24 anni di carcere Ousseynou Sy, il 47enne che nel marzo dell'anno scorso, ha dirottato e incendiato a San Donato un autobus con a bordo una scolaresca di 50 ragazzini, due insegnanti e una bidella di Crema, tutti messi in salvo dai carabinieri.
I giudici hanno accolto la richiesta della Procura, anche quella di riqualificare l'ipotesi di reato da sequestro a sequestro con finalità di terrorismo'. In aula, prima della condanna, Sy aveva detto di aver avuto "solo lo scopo di salvare vite umane, perché non se ne poteva più" dei morti in mare.
«Se avessi appiccato il fuoco, nessuno sarebbe in quest'aula» con queste parole il senegalese ha cominciato la dichiarazione spontanea resa all’inizio dell’udienza di oggi 15 luglio 2020. «I ragazzi hanno testimoniato dicendo cose terribili - ha aggiunto il 47enne - ma lo hanno fatto solo due settimane dopo i fatti». Lo straniero, per l'ennesima volta, ha ribadito di essere stato trattato «con tutti i pregiudizi che ci sono per il nero, per il diverso. Se volete condannarmi fare pure, ma ricordatevi che il mio gesto aveva solo lo scopo di salvare vite umane. Non ne potevo più di vedere gli orrori tutti i giorni. Chiedo giustizia per tutte le famiglie che hanno visto morire parenti di fronte alle nostre coste fra il 2018 e il 2019. Perché la giustizia non è a senso unico».
Il video di quella giornata
15 luglio 2020