Attimi di terrore a Segrate, gruppi di sinistra radicale assaltano Salvini al comizio elettorale |Video| Gallery|
Lancio di uova, vernice, bombe carta, contro famiglie e studenti, la Polizia carica i contestatori per disperderli . Il Segretario della Lega costretto a uscire da una porta di servizio

L'assedio dei manifestanti
L'assalto
La carica della Polizia
Il video di Repubblica.it
Il Video sui manifestanti Repubblica.it
L'intervento di Salvini Repubblica.it
La cronaca
«Non ci fate paura, ci fate pena!» Salvini liquida la
contestazione con cui è stato accolto da una trentina di facinorosi
riconducibili al centro sociale Baraonda. La manifestazione dapprima pacifica si è incendiata quando è cominciato
a piovere sugli intervenuti al comizio di tutto. Uova, sacchetti di vernice blu
e arancione, bombe carta e petardi. Appena
Matteo Salvini è sceso dall'auto, protetto da una scorta del Ministero dell’interno,
è scattata la protesta, fra glo slogan "Matteo sei una merda" e "Via i razzisti da Segrate". La folla dei militanti
leghisti presenti ha iniziato a sostenere il loro leader e a gridare
"Matteo, Matteo". In qul momento è scattato il primo assalto. «Questa - ha detto Matteo Salvini - è la testimonianza dell'alto concetto
di democrazia che ha la sinistra. Il 31 maggio non saranno solo elezioni Amministrative ma sarà anche un referendum tra la
gente normale ed educata e gli imbecilli, di cui, qui fuori, c'è un'ampia
rappresentanza sociale. Non arretreremo neanche di un millimetro». Il comizio
svoltosi all’interno di una sala comunale è proseguito mentre fuori continuava la contestazione controllata da un cordone di Polizia. Poco
dopo la Polizia ha caricato i manifestanti, a causa di un tentativo entrare al comizio da una
finestra.
È seguito un lancio di fumogeni e petardi.
Il segretario della Lega Nord è stato costretto a uscire dal locale da una
porta secondaria.