Peschiera, “No Speak English”, per il terzo anno a fila scarsa considerazione per i progetti scolastici
La maggioranza porta in approvazione un Piano di Diritto allo studio in continuità con quello contestato l’anno prima

13 settembre 2016
Il “Piano di diritto allo studio” elaborato dai comuni, assume un ruolo chiave, le Amministrazioni locali, hanno con questo strumento, il modo di intervenire localmente in supporto ai piani di offerta formativi delle scuole, finanziando all’occorrenza con appositi progetti, attività integrative, per gli alunni dei plessi scolastici presenti sul proprio territorio comunale. A Peschiera negli ultimi tre anni è stato totale black out. Infatti per il terzo anno a fila, il Piano di Diritto allo Studio di Peschiera Borromeo non pone attenzione a progetti indirizzati al miglioramento della padronanza della lingua inglese. Nel 2014, Marco Righini assessore alla Pubblica istruzione nella Giunta Zambon, e attuale vicesindaco, tagliò i fondi (70mila euro) per l’insegnante supplementare di inglese che l’Amministrazione Falletta destinò al progetto l’anno prima, a fronte di un aumento di circa il 5% delle tariffe dei servizi parascolastici. Le motivazioni edotte dalla maggioranza di centrosinistra che amministrava Peschiera a quel tempo affondavano le ragioni nella difficoltà a reperire i soldi sul bilancio a causa di un presunto “buco” lasciato dalla giunta di centrodestra , notizia poi smentita in seguito. Il Piano fu approvato dalla maggioranza con la promessa di fare meglio l’anno successivo. Nel 2015 la Giunta Zambon orfana di Caterina Molinari e Marco Righini, presentò il nuovo Piano di Diritto allo Studio destinando ancora una volta una cifra esigua ai progetti legati all’apprendimento della lingua anglosassone; i 13.200 Euro stanziati furono appena sufficienti affinché gli alunni dell’ultimo anno della scuola di infanzia e del primo anno della scuola primaria frequentassero un progetto didattico in inglese. Nella seduta del Consiglio Comunale del 11 ottobre 2015, il neo gruppo Consiliare di Peschiera Riparte nato dalla diaspora del Partito Democratico al quale Caterina Molinari e Marco Righini avevano aderito, per bocca del suo capogruppo Giancarlo Capriglia, criticò aspramente tutto l’impianto della delibera in approvazione. Capriglia entrò nel merito della "pochezza politica" del piano elencando tutti i punti che non convincevano compreso l’esiguo investimento sulla lingua inglese Euro 13.200 per oltre 2700 studenti. Anche il Consigliere della lista “Noi di Peschiera” Chiara Gatti, oggi assessore alla Pubblica Istruzione, contestò il provvedimento unendosi alle critiche di tutta l’opposizione, argomentando il fatto che nel 2014 si astenne in quanto primo anno dell’Amministrazione Zambon, ma in quell’occasione avrebbe votato contro, cosa che poi fece. Il Piano di Diritto allo Studio che il 15 settembre 2016, verrà portato in approvazione dalla Giunta Molinari (Investimento di quasi 2,8 Milioni di Euro) non introduce nessun cambio di marcia significativo rispetto ai proclami del programma elettorale premiato dai peschieresi. Poco o niente, su arte, informatica e lingua inglese, l’assessore Chiara Gatti porterà lo stesso impianto di delibera, le stesse cifre del Piano di Diritto allo Studio, contestate l’anno prima a Luca Zambon. In Commissione consiliare Chiara Gatti ha risposto alle critiche mossele dalla minoranza adducendo motivazioni legate al poco tempo intercorso dall’insediamento della nuova amministrazione e alle difficoltà di bilancio impegnandosi a fare meglio l’anno prossimo. Forse troppa fretta per portare in approvazione il Piano di Diritto allo studio in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico come promesso in campagna elettorale. Anno dopo anno, la scusa non cambia: “siamo insediati da poco”; "non ci sono fondi a bilancio". Inspiegabilmente l’ assessore Chiara Gatti porterà in approvazione lo stesso atto contestato l’anno prima, e il gruppo di Peschiera Riparte si appresta a votare lo stesso provvedimento contestato aspramente punto per punto l’anno prima dal loro Capogruppo, Giancarlo Capriglia. Per ora le famiglie peschieresi si dovranno accontentare dell’accorata lettera di auguri inviata dal sindaco Molinari a tutti gli studenti per il nuovo anno scolastico, per l’inglese, tranne sorprese dell'ultima ora, è tutto rimandato all’anno prossimo…forse.
Giulio Carnevale
13 settembre 2016