Peschiera Borromeo: San Bovio e San Felice senza medico di base, parte la petizione dei cittadini

Al via la "mobilitazione" per chiedere alle autorità di consentire al dottor Luigi Di Palma, che ha ottenuto una proroga solo fino al 24 aprile, di restare fino all'arrivo di un sostituto

A.A.A. Cercasi medico disperatamente

A.A.A. Cercasi medico disperatamente

I quartieri di San Bovio e San Felice, a Peschiera Borromeo, rischiano concretamente di rimanere senza medico di base. La causa è il pensionamento obbligatorio del dottor Luigi Di Palma, previsto dalla normativa al raggiungimento dei 72 anni. Attualmente il medico ha ottenuto una breve proroga, valida soltanto fino al prossimo 24 aprile: una situazione di incertezza che sta creando forti preoccupazioni tra i residenti, soprattutto quelli più fragili.

Per questa ragione, un gruppo di cittadini guidati da Silvia Silvestri e Antonio Leone, ha avviato una petizione popolare, rivolta alle autorità competenti, affinché si adotti un provvedimento straordinario. «Non possiamo accettare – spiegano i promotori – che interi quartieri restino privi di assistenza medica di base. Per questo chiediamo che si individui urgentemente una soluzione che consenta al dottor Di Palma di proseguire il proprio incarico almeno fino alla nomina ufficiale e definitiva di un sostituto».

Una comunità preoccupata

L’eventualità di perdere il medico di riferimento rappresenta per molte famiglie, anziani e persone con patologie croniche una difficoltà oggettiva e concreta, amplificata dalla mancanza di informazioni certe riguardo l'arrivo di un nuovo medico. Il servizio sanitario territoriale è una risorsa fondamentale e necessaria, particolarmente in una fase storica delicata come l'attuale. La mobilitazione, dunque, è nata spontaneamente per prevenire il disagio che potrebbe derivare da un eventuale vuoto assistenziale dopo il 24 aprile.

Dove e quando firmare

La raccolta firme avrà luogo da lunedì 7 a venerdì 11 aprile, dalle ore 8:30 alle ore 12:30, in diversi punti facilmente accessibili ai residenti: presso il bar Rebelotto nel centro commerciale San Bovio, presso la Farmacia San Riccardo e anche presso la portineria di San Felicino. «Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti», sottolineano ancora Silvia e Antonio, invitando i concittadini a firmare la petizione per dare più forza alla loro richiesta. Attenzione per firmare servono i documentidi identità.

Richiesta di intervento straordinario

La richiesta, nello specifico, è rivolta alle autorità competenti affinché si attivi una procedura straordinaria che consenta di derogare temporaneamente alla normativa vigente, garantendo così continuità al servizio medico di base attraverso la permanenza del dottor Di Palma fino all’arrivo di un sostituto stabile.

La petizione rappresenta quindi un invito diretto alle istituzioni locali e all’Ats affinché affrontino tempestivamente la situazione, evitando una crisi sanitaria che andrebbe a colpire in modo particolare le fasce più fragili della popolazione. Il tempo stringe e la scadenza del 24 aprile si avvicina rapidamente: una risposta chiara e tempestiva potrebbe scongiurare una criticità ormai imminente.