Peschiera, via Due Giugno: dopo quattro settimane i pedoni possono finalmente raggiungere il cimitero di Mirazzano
La Direzione Lavori ha posizionato del ghiaietto per rendere percorribile la ciclopedonale ancora interessata dagli interventi di riqualificazione. Un caso emblematico di cattiva gestione dei cantieri che colpisce i cittadini.

Il tratto di strada da Bettola a Mirazzano riaperto nel tardo pomeriggio di oggi
Dopo quattro settimane di disagi e proteste, da questo pomeriggio è finalmente possibile raggiungere a piedi il cimitero di Mirazzano percorrendo la ciclopedonale di via Due Giugno. La Direzione Lavori ha provveduto a posizionare uno strato di ghiaietto per rendere transitabile il percorso almeno ai pedoni, una soluzione che arriva dopo pressanti richieste da parte della politica locale e della cittadinanza.
Le risposte vaghe dei tecnici del cantiere
Oggi abbiamo chiesto direttamente ai tecnici del cantiere come mai non fosse stata prevista una viabilità alternativa per i pedoni, considerando che non esistono percorsi alternativi sicuri. Le risposte fornite sono state tutt'altro che convincenti:
- Da una parte, ci è stato detto che la pioggia ha rallentato i lavori.
- Dall’altra, che non c’era spazio disponibile per un passaggio pedonale in sicurezza.
Due giustificazioni che lasciano più di qualche perplessità: possibile che un progetto di questa portata non abbia considerato l’esigenza di garantire il passaggio ai pedoni? Se davvero non era prevista alcuna viabilità alternativa, allora si può dire senza mezzi termini che Città Metropolitana ha approvato un progetto carente dal punto di vista della sicurezza.
Il ruolo della politica locale e della Polizia Locale
Questa soluzione di compromesso è arrivata grazie all’intervento di diversi attori istituzionali. Dopo la denuncia di Carla Bruschi, Coordinatore cittadino di Forza Italia, e il conseguente appello della Consigliera metropolitana Vera Cocucci al Consigliere delegato alla partita Marco Griguolo, si è mosso anche il Comandante della Polizia Locale Danilo Cilano, con un pressing costante verso la Direzione lavori per trovare una soluzione immediata. Anche l’Amministrazione comunale ha fatto la sua parte, chiedendo maggiore attenzione a Città Metropolitana. «Ringrazio tutti quelli che si sono spesi per addivenire a questa soluzione, che anche se tardiva restituisce ai cittadini un percorso in sicurezza verso il Cimitero di Mirazzano». ha commentato Carla Bruschi.
Un caso emblematico di cattiva gestione dei cantieri
Questa vicenda mette in luce una mancanza di attenzione per i cittadini e per la loro sicurezza. È naturale che i lavori pubblici comportino disagi temporanei, ma qui non sono state minimamente prese in considerazione le necessità dei pedoni. Nessuna informazione chiara ai cittadini, nessuna indicazione su percorsi alternativi o tempi del cantiere, nessuna attenzione alla sicurezza di chi ogni giorno deve attraversare quel tratto di strada.
Una gestione approssimativa e superficiale, che dovrebbe far riflettere su come vengono pianificati e seguiti i lavori pubblici, specie quando riguardano infrastrutture fondamentali per la mobilità locale.
Quando c'è di mezzo Città Metropolitana di Milano tutto è possibile, i peschieresi lo hanno imparato a loro spese, anche questa volta.
Giulio Carnevale