«Luca Zambon sapeva ma ha preferito non ascoltare»
Parlano i sei dissidenti del Partito Democratico che hanno inscenato la protesta per la deriva dell'agenda del Sindaco

Consiglio Comunale
30 marzo 2015
Con un comunicato stampa ai cittadini, i Consiglieri Moreno Mazzola, Antonella Parisotto, Roberto Galimberti, Giancarlo Capriglia, Anna Baratella e Lorenzo Tadiello hanno deciso di rompere il loro silenzio e spiegare alla cittadinanza il motivo per cui nel Consiglio Comunale del 25 marzo hanno scelto di abbandonare l’aula.
«Cari cittadini, consapevoli di aver compiuto un
gesto eclatante, al di fuori di quelle che sono le logiche di un sistema
politico rigido che non lascia spazio all’emotività, abbiamo ritenuto
necessario evidenziare una problematica forte che riguarda la maggioranza dei
Consiglieri e Assessori. Durante tutta la campagna
elettorale ci siamo battuti per il rinnovamento, abbiamo cercato di lasciare
alle spalle il pregiudizio credendo che il nostro giovane Sindaco avrebbe
potuto slegarsi fin da subito dai vecchi giochi della politica peschierese
facendosi portavoce solo delle esigenze dei propri cittadini e ascoltando la
squadra di consiglieri che lo hanno condotto al raggiungimento di uno
straordinario risultato alle amministrative. Ci abbiamo messo la faccia,
abbiamo cercato di far cambiare idea ai cittadini più scettici, quelli che
credevano che non sarebbe cambiato nulla. Abbiamo messo a disposizione le
nostre energie, il nostro cuore, la nostra passione per cambiare le sorti di
questa città ma ad oggi nulla sembra essere cambiato. Nei giorni successivi al
Consiglio Comunale il nostro gesto è stato interpretato in maniera sbagliata: siamo stati definiti
irresponsabili. Coloro che ci muovono questa accusa devono sapere che siamo stati fin troppo responsabili. Dare una
spiegazione alla nostra uscita pubblicando o leggendo in Consiglio Comunale tutte
le lettere e le richieste che in questi primi 8 mesi di Governo abbiamo inviato
al nostro Sindaco, senza ricevere alcuna risposta, lo avrebbe messo ancor più
in difficoltà. Siamo stati definiti la
minoranza. Purtroppo ci tocca contraddire anche coloro che ci definiscono in
tal modo. In Consiglio Comunale siamo 11 Consiglieri di maggioranza (compreso il
Sindaco), 7 hanno sempre sottoscritto le lettere che gli abbiamo inviato, 6
sono usciti dall’aula. Quindi, se la matematica non è un’opinione, ci pare che qualcuno
abbia fatto male i conti…Il nostro gesto è stato definito
vile, ma non è così. Come già precisato, in questi 8 mesi di Governo abbiamo
fatto una serie di richieste a cui non è stato dato seguito. Luca Zambon sapeva
ma ha preferito non ascoltare la sua squadra, ha preferito dividere piuttosto
che unire. Quando ci sono i sintomi di una malattia, se non prendi le dovute
precauzioni, la malattia si manifesta e questa malattia può essere curabile o
incurabile. I cittadini hanno votato Luca
Zambon e noi Consiglieri, non altri soggetti
che facciano le sue e le nostre veci. È bene precisare che noi siamo
dalla parte dei cittadini e vogliamo lavorare nella massima trasparenza senza
subire la presenza ingombrante di personaggi politici del passato che possano
fare pressione e decidere per noi. Ci auguriamo che il nostro
Sindaco possa ricucire le ferite del gruppo e riuscire a governare la città con
le persone che lo hanno fatto vincere. E basta guardare i numeri alle elezioni
per capire da che parte stare. Ora tocca a te Luca, sai cosa fare…»
30 marzo 2015
Nicolò :
Bravi ragazzi. Io ho votato per voi nonostante i fortissimi dubbi che dietro ci sarebbero state le solite persone, e fino ad ora i nomi dietro a Zambon sono sempre quelli dei vecchi personaggi politici. Io ho votato per il rinnovamento, non per gli interessi dei soliti vecchi nomi. | lunedì 30 marzo 2015 12:00 Rispondi