Il Tasso comune o Tasso europeo (nome scientifico Meles meles) è un mammifero della famiglia Mustelidae ed è specie protetta
Ha corpo tozzo e robusto, con testa piccola e allungata munita di grosse orecchie, collo taurino e zampe corte. Ciò che lo rende inconfondibile è la caratteristica maschera facciale bianca con due striature nere che, da entrambi i lati, si allungano da poco sotto gli occhi fino alle orecchie

14 giugno 2018
Spesse volte, perlustrando il territorio dove per fotografare la natura, mi sono imbattuto in diverse buche nel terreno, del diametro di circa 25-30 cm, su sponde di rogge, fossati e boschi : analizzandone da vicino l’ingresso ho costatato dalle impronte, essere tane di Tasso.
Territorio degli avvistamenti sono stati Peschiera Borromeo, Mediglia, Comazzo, Settala, Vanzago.
A Somaglia (Lodi) in particolare è presente una colonia stabile nella riserva “Monticchie”.
Personalmente nel nostro territorio non mi è mai capitato di incontrare tassi vivi, purtroppo, però, ne ho visti diversi uccisi sul ciglio della strada. Infatti, non di rado, questi animali, durante le loro uscite notturne in cerca di cibo, attraversano strade asfaltate e vengono investiti dagli automezzi.
Il Tasso comune o Tasso europeo (nome scientifico Meles meles) è un mammifero della famiglia Mustelidae ed è specie protetta. Frequenta ambienti molto diversi, dalle zone coltivate di pianura alle zone boschive poste alla quote più elevate.
Un tasso adulto è lungo circa 70 cm, oltre a 10 cm di coda, alto 25-30 cm. con un peso che varia stagionalmente: in primavera- estate tra i 10-12 kg, in autunno aumenta di 2-3 kg: queste dimensioni lo rendono uno dei mustelidi di maggiori dimensioni.
Ha corpo tozzo e robusto, con testa piccola e allungata munita di grosse orecchie, collo taurino e zampe corte. Ciò che lo rende inconfondibile è la caratteristica maschera facciale bianca con due striature nere che, da entrambi i lati, si allungano da poco sotto gli occhi fino alle orecchie.
La pelliccia è folta e setolosa. Il dorso è di colore grigio-argenteo, con fianchi dalle sfumature di colore paglierino.
Le zampe sono digitigrade: le posteriori più corti delle anteriori, ma tutte munite di pianta nuda e unghioni non retrattili, di forma ricurva e atti a scavare.
Il Tasso scava la propria tana nel terreno, lungo argini naturali o nel suolo boschivo: essa si compone di un ingresso e di una galleria più o meno lunga, che sfocia in una camera abitativa che l’animale riveste di foglie secche . Il Tasso esce alla ricerca di cibo durante la notte.
Durante l’inverno l’animale non è solito andare in letargo alle nostre latitudini, pur rallentando la propria attività e rimanendo anche per giorni all’interno della tana in caso di clima particolarmente rigido.
Il Tasso comune condivide con l’orso bruno il singolare primato di “meno carnivoro fra i Carnivori”: la sua dieta è infatti molto variabile ed opportunistica, comprendendo specie diverse di piante ed animali. A primavera, si compone almeno per metà di lombrichi, mentre in autunno predominano le ghiande: seguono cereali (grano, mais, avena e orzo) frutta di vario tipo caduta dai rami.
L’animale mangia inoltre vari tipi di insetti (principalmente coleotteri, vespe, api e bombi dei quali distrugge e mangia anche i nidi) e altri invertebrati come chiocciole e limacce, piccoli mammiferi (arvicole, topi e talpe), rettili come lucertole, anfibi, uccelli con le loro uova e nidiacei.
I Tassi sono animali monogami: le coppie tendono a restare insieme per tutta la vita. L’accoppiamento avviene generalmente all’entrata della tana tra gennaio e maggio. I cuccioli, mediamente 2 o 3, nascono dopo 50 giorni di gestazione, ciechi, seminudi, di colore rosato con rado pelame grigiastro, sono lunghi una decina di centimetri e pesano circa 100 gr. A due mesi di vita i tassi hanno già la colorazione definitiva e cominciano ad avventurarsi all’esterno della tana, mentre a tre mesi inizia il loro svezzamento che si completa dopo altri due mesi. Dopo 12 mesi sono già in grado di riprodursi.
La speranza di vita del Tasso in natura varia fra i 10 e 15 anni. I Tassi possono utilizzare la stessa tana per generazioni successive, costruendo di anno in anno nuove entrate, tunnel e camere. La tana più grande mai ritrovata in Europa era composta da 180 entrate, 880 metri di tunnel e ben 50 camere!
Walter Ferrari
Territorio degli avvistamenti sono stati Peschiera Borromeo, Mediglia, Comazzo, Settala, Vanzago.
A Somaglia (Lodi) in particolare è presente una colonia stabile nella riserva “Monticchie”.
Personalmente nel nostro territorio non mi è mai capitato di incontrare tassi vivi, purtroppo, però, ne ho visti diversi uccisi sul ciglio della strada. Infatti, non di rado, questi animali, durante le loro uscite notturne in cerca di cibo, attraversano strade asfaltate e vengono investiti dagli automezzi.
Il Tasso comune o Tasso europeo (nome scientifico Meles meles) è un mammifero della famiglia Mustelidae ed è specie protetta. Frequenta ambienti molto diversi, dalle zone coltivate di pianura alle zone boschive poste alla quote più elevate.
Un tasso adulto è lungo circa 70 cm, oltre a 10 cm di coda, alto 25-30 cm. con un peso che varia stagionalmente: in primavera- estate tra i 10-12 kg, in autunno aumenta di 2-3 kg: queste dimensioni lo rendono uno dei mustelidi di maggiori dimensioni.
Ha corpo tozzo e robusto, con testa piccola e allungata munita di grosse orecchie, collo taurino e zampe corte. Ciò che lo rende inconfondibile è la caratteristica maschera facciale bianca con due striature nere che, da entrambi i lati, si allungano da poco sotto gli occhi fino alle orecchie.
La pelliccia è folta e setolosa. Il dorso è di colore grigio-argenteo, con fianchi dalle sfumature di colore paglierino.
Le zampe sono digitigrade: le posteriori più corti delle anteriori, ma tutte munite di pianta nuda e unghioni non retrattili, di forma ricurva e atti a scavare.
Il Tasso scava la propria tana nel terreno, lungo argini naturali o nel suolo boschivo: essa si compone di un ingresso e di una galleria più o meno lunga, che sfocia in una camera abitativa che l’animale riveste di foglie secche . Il Tasso esce alla ricerca di cibo durante la notte.
Durante l’inverno l’animale non è solito andare in letargo alle nostre latitudini, pur rallentando la propria attività e rimanendo anche per giorni all’interno della tana in caso di clima particolarmente rigido.
Il Tasso comune condivide con l’orso bruno il singolare primato di “meno carnivoro fra i Carnivori”: la sua dieta è infatti molto variabile ed opportunistica, comprendendo specie diverse di piante ed animali. A primavera, si compone almeno per metà di lombrichi, mentre in autunno predominano le ghiande: seguono cereali (grano, mais, avena e orzo) frutta di vario tipo caduta dai rami.
L’animale mangia inoltre vari tipi di insetti (principalmente coleotteri, vespe, api e bombi dei quali distrugge e mangia anche i nidi) e altri invertebrati come chiocciole e limacce, piccoli mammiferi (arvicole, topi e talpe), rettili come lucertole, anfibi, uccelli con le loro uova e nidiacei.
I Tassi sono animali monogami: le coppie tendono a restare insieme per tutta la vita. L’accoppiamento avviene generalmente all’entrata della tana tra gennaio e maggio. I cuccioli, mediamente 2 o 3, nascono dopo 50 giorni di gestazione, ciechi, seminudi, di colore rosato con rado pelame grigiastro, sono lunghi una decina di centimetri e pesano circa 100 gr. A due mesi di vita i tassi hanno già la colorazione definitiva e cominciano ad avventurarsi all’esterno della tana, mentre a tre mesi inizia il loro svezzamento che si completa dopo altri due mesi. Dopo 12 mesi sono già in grado di riprodursi.
La speranza di vita del Tasso in natura varia fra i 10 e 15 anni. I Tassi possono utilizzare la stessa tana per generazioni successive, costruendo di anno in anno nuove entrate, tunnel e camere. La tana più grande mai ritrovata in Europa era composta da 180 entrate, 880 metri di tunnel e ben 50 camere!
Walter Ferrari
Foto Walter Ferrari
14 giugno 2018