Ponte di Bisnate, il raddoppio atteso da anni è un po’ più vicino

Ultimi passaggi burocratici prima dell’appalto, che potrebbe essere indetto entro l’estate

Dopo anni di attese e rinvii, il raddoppio del ponte di Bisnate sulla Paullese, tra le province di Lodi e Cremona, sembra finalmente a un passo dall’avvio. Il via libera del Ministero è arrivato e ora manca solo l’integrazione di alcuni documenti richiesti per l’invio del progetto al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). Secondo gli enti coinvolti, si tratta ormai di una questione di pochi mesi. Come spiegato dal sindaco di Spino d’Adda, Enzo Galbiati, referente dell’Area omogenea cremasca per la Paullese, nei giorni scorsi l’architetto del ministero che segue il progetto ha confermato che i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente hanno chiesto ulteriori documenti alla Provincia di Cremona, che li ha già trasmessi. Ora il materiale è in fase di assemblaggio prima dell’invio al Cipess. «Se tutto procede senza intoppi – ha annunciato Galbiati -, tra un paio di mesi la Provincia potrebbe ottenere l’ok definitivo e indire la gara d’appalto, con l’obiettivo di chiudere l’iter burocratico prima o subito dopo l’estate». L’opera, dal valore di 38 milioni di euro, è fondamentale per migliorare la viabilità sulla Paullese, una delle strade più trafficate della Lombardia, collegando più efficacemente Lodi, Crema e Milano. L’attuale ponte rappresenta infatti un punto critico a causa del ben noto “effetto imbuto” che viene a crearsi per via dell’improvviso restringimento della carreggiata, creando rallentamenti e problemi di sicurezza. Il raddoppio permetterà di fluidificare il traffico e recuperare il vecchio ponte per i mezzi agricoli e i ciclisti, migliorando l’intera mobilità della zona.