Lo schiaffo del Sindaco di Paullo al Giorno del Ricordo, in Sala Consiliare nessun rappresentante delle Associazioni della diaspora, parla solo l’ANPI
Castelli: «Passerella politica per meri motivi elettorali». Carnevale «ci siamo messi a disposizione gratuitamente per contribuire alle commemorazioni istituzionali con la testimonianza di esuli, famigliari di infoibati, docenti e scrittori. Non ci hanno mai nemmeno risposto»

Il sindaco Lorenzini questa mattina in aula consiliare
«Dal sindaco di Paullo l’ennesima occasione persa per dimostrarsi realmente esponente di tutti i cittadini e non solo di una parte politica». Così commenta Roberta Castelli, Presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Paullo, quanto avvenuto questa mattina alla commemorazione del Giorno del Ricordo.
«Il Giorno del Ricordo è dedicato ai Martiri delle Foibe e agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia – ha aggiunto Castelli -. L'Italia onora la memoria di chi fu vittima di quegli orrori disumani e non dimentica il dolore patito da chi fu costretto ad abbandonare la propria casa e la propria terra per amore dell'Italia. Peccato che a Paullo si è usata la cerimonia per trasformarla in una passerella politica di parte, facendo intervenire i rappresentanti dell’Anpi che hanno fatto becera propaganda».
«Nessuno spazio,
invece, per i dirigenti del Comitato 10 febbraio, delle Associazioni di Esuli, o
per chi, come me, aveva presentato una mozione in Consiglio Comunale nel 2020
dalla quale poi è scaturita l’intitolazione di una via cittadina ai Martiri
delle Foibe. Il Giorno del Ricordo è un evento che deve coinvolgere tutti i
cittadini, a prescindere dal colore politico. L’Amministrazione Comunale di
Paullo, invece, ha pensato di usarla solo per meri motivi elettorali.
Vergognoso», ha conlcuso l'avvocato Castelli, che uscita per protesta dall'aula consiliare, ha raggiunto via Martiri delle Foibe con gli altri militanti del partito di Giorgia Meloni per deporre una mazzo di fiori ai conmnazionali caduti per mano dei partigiani comunisti di Tito.

Roberta Castelli e i militanti del Circolo FDI Gabriele D'Annunzio in via Martiri delle Foibe
A confermare l’approccio discutibile del Comune di Paullo a questa ricorrenza è anche Giulio Carnevale, vicedirettore di 7giorni e Consigliere dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che conferma: «L'anno scorso il Comune non ha organizzato nessun convegno sull'argomento, abbiamo tenuto un evento commemorativo solo grazie all'invito dell'Associazione Ineisme per Paullo. Negli ultimi quattro anni a nome del Comitato 10 Febbraio e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, tramite PEC, ho scritto più volte al Sindaco di Paullo, all’Assessore alla Cultura e all’Ufficio Cultura. Nell'e email davamo la nostra disponibilità assolutamente gratuita per la co-organizzazione e/o la partecipazione agli eventi per la Commemorazione del Giorno del Ricordo, secondo i dettami della Legge sull'Istituzione del 10 Febbraio. Ai momenti organizzati dal Comune di Paullo avremmo potuto far intervenire esuli, parenti di infoibati, giornalisti, docenti, e scrittori che avrebbero portato la loro preziosa testimonianza. Ma non ci hanno mai degnato di una risposta, questo la dice lunga sul muro ideologico che hanno deciso di stendere su questa vicenda».
Le polemiche sul modo in cui l’amministrazione comunale di Paullo sollevate questa anno seguono quelle degli anni prima quando nel periodo del Giorno del Ricordo il Comune di Paullo ha organizzato eventi che in qualche modo si contapponevano ai dettami della Legge 92 del 30 marzo 2004.
Nel 2022 Franco Lucente, allora
capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Lombardia e consigliere comunale a
Paullo, espresse il suo disappunto per l'inaugurazione della mostra
"Jugoslavia a ferro e fuoco. L’occupazione italiana della Jugoslavia
1941-1943" che si tenne nella palestra dell'ex scuola elementare di via
Mazzini 24. La mostra era organizzata dall'ANPI con il patrocinio del Comune di
Paullo e fu inaugurata il 10 Febbraio. Lucente evidenziò che mentre si organizzava una mostra sulla tragedia
dell'occupazione italiana in Jugoslavia, non si faceva menzione del Giorno del
Ricordo, istituito per commemorare i morti delle foibe, uccisi dai partigiani
comunisti di Tito. Lucente e il suo gruppo ritennero che fosse scorretto non
dedicare alcuna menzione alla tragedia delle foibe durante l'inaugurazione
della mostra, soprattutto considerando l'importanza storica e il significato
del Giorno del Ricordo. Si lamentarono inoltre che l'ANPI sembrasse non
prestare attenzione a questa parte oscura della storia italiana, e che il
Comune dovesse invece occuparsene. Il gruppo di Fratelli d'Italia si augurava
che la questione delle foibe non fosse trascurata, indipendentemente
dall'orientamento politico del sindaco, e considerò la mancanza di menzione
della tragedia delle foibe come una mancanza di rispetto e eleganza.