Controllo di vicinato: anche San Giuliano, San Donato e Mediglia sottoscrivono l’accordo
Dopo l’appuntamento in Prefettura, cresce la rete dei Comuni dell’area milanese i cui cittadini avranno facoltà di fare da “sentinelle”, segnalando alle forze dell’ordine ogni criticità in materia di sicurezza

19 settembre 2018
“Incrementare un sistema di sicurezza partecipata allargata alla prevenzione di tutti i comportamenti antisociali, accrescere la fiducia nei confronti delle forze dell’ordine delle istituzioni”. È questo lo scopo con cui la Prefettura di Milano ha deciso di attivarsi per creare una sorta di rete intercomunale tra le Amministrazioni della provincia milanese, rendendo così ufficiale e istituzionale il progetto di Controllo di Vicinato. Dopo il summit in Prefettura svoltosi lunedì 17 settembre, anche San Giuliano, San Donato e Mediglia entrano a far parte di questa rete che, attualmente, conta circa 50 Comuni (tra cui figurano, ad esempio, Paullo, Carpiano, Cerro, Rozzano e Pioltello). In questo modo, vengono disciplinate a norma di legge le attività dei cittadini che intendano collaborare con le forze dell’ordine. «Non ci saranno “sceriffi” o ronde – precisa Paolo Bianchi, sindaco di Mediglia -, ma solo cittadini che collaboreranno con le istituzioni a beneficio dell’intera Comunità». «L'accordo relativo al Controllo di Vicinato – aggiunge Marco Segala, primo cittadino sangiulianese - va proprio in questa direzione e si pone l'obiettivo di attivare forme di sicurezza partecipata a tutela e salvaguardia della vivibilità del territorio e della qualità della vita». «Anche la nostra città entra a far parte della rete di sicurezza partecipata coordinata dalla Prefettura di Milano – illustra Andrea Checchi, sindaco sandonatese -. Questo passaggio rende ufficiale e più strutturata l'esperienza di sicurezza partecipata maturata nel quartiere di Bolgiano negli scorsi anni».
Redazione Web
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19 settembre 2018