Allarme terrorismo: aumentate le misure di sicurezza su Expo 2015
«L’Esposizione potrebbe essere un bersaglio ideale, ma ci stiamo preparando da tempo» ha commentato Giuseppe Sala, Commissario unico della manifestazione. Maroni: «Durante Expo sospendere Schengen»

Allarme terrorismo per Expo 2015 Operai al lavoro per la costruzione dei padiglioni
13 gennaio 2015
«L'Expo potrebbe essere un bersaglio ideale per il terrorismo, è un tema a cui stiamo pensando da un anno e mezzo, quindi ci stiamo preparando, organizzando sulla protezione». A sostenerlo è Giuseppe Sala, Commissario unico per Expo 2015, che si è espresso a pochi giorni dai tragici fatti di Parigi e in relazione all’allarme terrorismo che questi hanno prepotentemente rilanciato. «Se fossimo a 108 giorni con tutto da inventare - ha aggiunto - sarei molto preoccupato. So quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Stiamo lavorando da un anno e mezzo con ministero degli Interni, Prefettura e Questura, con le aziende che ci garantiscono la sicurezza, quindi penso che stiamo messi abbastanza bene». Il Commissario ha confermato che il sito dell’Esposizione sarà costantemente controllato da 400 telecamere all'aperto e circa un migliaio in luoghi chiusi e che, oltre alle forze dell’ordine, saranno costantemente operativi circa 1 migliaio di vigilantes privati appositamente reclutati. «Prendo atto delle rassicurazioni sulla sicurezza dell'Expo milanese – ha ribattuto Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia - però se arriva un pazzo da un Paese europeo le telecamere di oggi non servono granché, bisogna bloccarlo alla frontiera». In tal senso l’esponente del Carroccio, a pochi mesi dall’avvio dell’Esposizione universale, ha proposto la sospensione temporanea del trattato di Schengen, che riduce i controlli sistematici alle frontiere onde garantire la libera circolazione delle persone tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
Redazione Web
13 gennaio 2015