San Donato, nuovo stadio del Milan: opportunità e sfide per la mobilità dei comuni del Sud Est Milano
Mistretta: «è interesse del Milan rendere il proprio impianto facilmente accessibile»»

Massimiliano Mistretta Assessore alle Opere Pubbliche e Mobilità di San Donato Milanese
La costruzione del nuovo stadio del Milan nell'area San Francesco, un impianto da 70.000 posti, promette di trasformare significativamente la mobilityà del Sud Est Milano, con importanti interventi sulle infrastrutture ferroviarie e miglioramenti urbanistici. Il quotidiano Il Cittadino, in un articolo pubblicato oggi, ha raccolto le dichiarazioni dei principali attori coinvolti, delineando un quadro ricco di opportunità ma anche di sfide.
Il progetto prevede la trasformazione della fermata ferroviaria del Quartiere Affari di San Donato in una vera e propria stazione, con un potenziamento dei treni e altre migliorie. Questo piano è già incluso nel primo documento ufficiale che segna l'inizio dell'iter burocratico, avviato alla fine di gennaio scorso. La piazza antistante la stazione sarà riqualificata e sarà costruita una pista ciclo-pedonale che collegherà direttamente lo stadio con le attività commerciali circostanti.
L'assessore alle Opere Pubbliche e Mobilità Massimiliano Mistretta ha spiegato: «Noi come Comune abbiamo già chiesto al Milan la realizzazione di una vera e propria stazione ferroviaria con un rafforzamento dei treni e delle corse per rendere sostenibile lo stadio sul piano della mobilità». Mistretta ha inoltre sottolineato che questo intervento sarà discusso nei tavoli di lavoro dell'Accordo di programma, che prevede anche la partecipazione di Ferrovie dello Stato.
Un aspetto cruciale riguarda chi sosterrà i costi di questi interventi. Mistretta ha chiarito che «è interesse del Milan rendere il proprio impianto facilmente accessibile», e che tali miglioramenti andranno a vantaggio della mobilità di San Donato Milanese e del Sud Est Milano.
Nel primo documento ufficiale, il Milan si impegna a finanziare il restyling dell'area davanti alla stazione come opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Attualmente, la fermata è frequentata da spacciatori e tossicodipendenti, e l'area è spesso scenario di degrado, specialmente di notte. L'obiettivo dell'amministrazione Squeri è di riqualificare anche strutturalmente l'attuale fermata.
Il piano include anche il possibile restyling della stazione di Borgolombardo, situata al confine tra San Donato e San Giuliano Milanese. Mistretta ha dichiarato: «Cercheremo di fare entrare negli eventuali accordi anche un restyling della stazione di Borgolombardo per creare un clima di decoro per chi viaggia».
La questione della fermata ferroviaria tra Sesto Ulteriano e Poasco, attualmente allo studio, potrebbe essere favorita dai fondi del PNRR legati al quadruplicamento della tratta Milano-Pavia.
Infine, è in corso un contenzioso tra il Comune di San Giuliano e operatori privati riguardo alla stazione "fantasma" di via Tolstoy a Zivido. Il sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala ha spiegato che il Comune sta cercando un accordo stragiudiziale per dare seguito a un intervento previsto nell'Accordo di programma del 2009.